Il Coordinamento dei Borghi più belli del Veneto per Rocca Pietore.

I Borghi del Veneto più Belli d’Italia vicini a Rocca Pietore.

“Come un terremoto. Ho edifici sepolti, strade interrotte, boschi spariti, frane, enormi massi scesi dalla montagna e trasportati in paese dalla furia dell’acqua, nessuna connessione telefonica, senza acqua, senza energia elettrica, sto cercando in ogni modo di far sentire la mia, la nostra voce”. Così Andrea De Bernardin, Sindaco di Rocca Pietore, uno dei Borghi più Belli d’Italia, ieri mattina.

Il Coordinamento dei Borghi del Veneto, raccoglie l’appello del Sindaco e si è reso disponibile ad aiutare il piccolo borgo dopo il disastro dell’alluvione.

Conto corrente Regione Veneto Causale: Veneto in ginocchio per maltempo ottobre-novembre 2018
IBAN IT 75 C 02008 02017 000105442360 (BANCA UNICREDIT SPA)

Conto corrente: Emergenza alluvione Rocca Pietore 
IBAN IT 50 J 02008 61000 000105441800 (BANCA UNICREDIT SPA)

Numero solidale Protezione Civile: 45500 Dona 2€ via sms o 5€ da rete fissa.

Sono aperti i voti per il Borgo dei Borghi “Alle Falde del kilimangiaro” Rai3

Quest’anno Follina parteciperà alla trasmissione “Il Borgo dei Borghi” 2019.
Votiamo tutti per questo splendido paese.

Come votare:
Il Borgo dei Borghi” andrà in onda da sabato 27 ottobre a sabato 17 novembre, alle 21:10 su Raitre.
Tre serate eliminatorie con la presentazione di tutti i borghi (uno per ogni regione) e un’ultima per la finale con i borghi più votati.
La votazione internet (in cui troverete un video di presentazione per ogni borgo) inizierà LUNEDI’ 8 OTTOBRE e si concluderà venerdì 16 novembre 2018.

Guarda il video di presentazione: clicca qui!

Per votare (una sola preferenza al giorno) occorre registrarsi sul sito: www.rai.it/borgodeiborghi o www.raiplay.it (registrazione gratuita)

Clicca qui per votare

XV Giornata Nazionale del Trekking Urbano – Sabato 3 novembre 2018

XV Giornata Nazionale del Trekking Urbano – Sabato 3 novembre 2018
Passeggiando tra arte ed enogastronomia

Anche quest’anno ritorna il Trekking Urbano a Follina e mai come questa volta il tema scelto identifica questo borgo. “Camminando tra cibo, arte e paesaggi alla scoperta della città” evoca sensazioni che a Follina si possono scoprire in ogni istante ed in ogni vicolo. Le tradizioni culinarie così come le bellezze architettoniche sono una caratteristica peculiare di questo “borgo più bello d’Italia”. La camminata vi accompagna tra palazzi storici, la splendida Abbazia “Santa Maria” con il suo incantevole chiostro e i paesaggi delle dolci colline pieni di colori autunnali. Una guida illustra il cibo tipico di Follina, fatto di piatti semplici tramandati da generazioni e lo squisito Prosecco Superiore Docg che proprio da queste terre ne trae il profumo ed il sapore. A testimonianza di questo, sono possibili assaggi e degustazioni lungo il percorso ed in posti inconsueti.

INFO PERCORSO:

Tempo di percorrenza: 3 ore circa
Lunghezza: 6 km circa
Difficoltà: bassa
Punto di partenza: Palazzo Barberis, piazza IV Novembre
Orario di partenza: ore 9.30
Prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti costo : € 5.00 – gratuito fino ai 12 anni

PER INFORMAZIONI:

www.trekkingurbano.info

Info Point Turistico
Via Convento, 1
Tel. 0438 971666
www.prolocofollina.it
info@turismofollina.it
www.turismofollina.it

Ufficio IAT di Valdobbiadene
Piazza Marconi, 1
Tel. 0423 976975
info@valdobbiadene.com

Danilo Pagliaro – La Scelta: la mia vita nella legione straniera.

Lunedì 29 ottobre 2018, alle ore 20.30, ex Collegio San Giuseppe Follina (TV)

Dall’autore del bestseller Mai avere paura, il racconto in presa diretta di una vita nella Legione straniera.
Il protagonista di “Mai avere paura” prosegue il suo racconto su un corpo leggendario.

I legionari con il loro képi bianco hanno da sempre sollecitato l’immaginario collettivo.
Un corpo militare elitario dell’esercito francese fondato nel 1831 da Re Luigi Filippo, sui cui la letteratura ha versato fiumi d’inchiostro.

Nel 1994 a 37 anni, “nel mezzo del cammin di nostra via”, Danilo Pagliaro, scartato dall’esercito italiano per “vene varicose”, è perfettamente abile e arruolato nella Legione Straniera, dove entra con il nome di Pedro Perrini. Comincia così ad Aubagne in Francia l’incredibile avventura di vita di Danilo Pagliaro che lo porterà ad essere lo splendido sessantenne di oggi.

Rivolgendosi ai giovani ha spiegato loro che la Legione Straniera non è il posto per uomini Rambo dal grilletto facile. Viceversa è un corpo militare con regole ferree e con delle “tariffe”, intese come punizioni altrettanto ferree. Il razzismo non esiste, visto che i legionari vengono da ben 120 nazioni diverse. La Legione è un esercito professionistico che trasforma i militari in figli e che agisce in nome e per conto degli interessi della Francia.

I legionari vengono impiegati in tutto il mondo, non necessariamente in teatri di guerra ed attualmente svolgono molto spesso missioni in funzione di antiterrorismo. Danilo Pagliaro in guerra ci è andato veramente, la prima volta in Repubblica Centroafricana per sedare una sanguinosa rivolta. Tanti gli aneddoti raccontati, senza mai scendere in inutili dettagli.
La Legione è anche un reggimento dove i comandanti se serve si autopuniscono.

Danilo ha raccontato anche di un mulo che si è allontanato dalla caserma, guadagnandosi al pari degli altri legionari il rigore. Pagliaro non ha mancato di mandare qualche frecciata alla sua terra natale, l’Italia, ribadendo anche per la pensione la scelta di vivere in Francia, una nazione che attraverso la Legione gli ha dato tutto. Anche il buonismo della società occidentale è da lui visto come un cancro, che la sta lentamente divorando da dentro. Incalzato dalle domande, Danilo Pagliaro ha narrato anche la sua vicenda strettamente personale.

Dalla dolorosa separazione dalla prima moglie al vero amore, culminato nelle nozze con Simona celebrate il 14 febbraio 2004. Alla neo sposa fin dall’inizio Danilo ha fatto promettere di non essere mai messo nella condizione di scegliere tra lei e la Legione. Ha però poi confessato di aver fatto promettere la stessa cosa anche al comandante della legione. Alla fine il quadro che ne esce è quello di una Legione che è una famiglia, una famiglia severa e rigida che, con un figlio diligente come Danilo Pagliaro, che ne ha accettato le dure regole e la filosofia, è stata una famiglia generosa.
(Fonte: Giancarlo De Luca © Qdpnews.it).

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